Quel che resta del Natale: top 5 dei regali aziendali da dimenticare
Dopo le feste restano anche i regali sbagliati: una top 5 dei regali aziendali di Natale meno riusciti, tra ironia e realtà
Il periodo natalizio in azienda è spesso vissuto tra l’attesa delle vacanze imminenti e la frenesia delle chiusure di fine anno. Tra queste, il classico regalo aziendale dovrebbe rappresentare un momento di leggerezza e buonumore; dovrebbe…, perché, quando l’originalità prende il sopravvento, il risultato può trasformarsi in un ricordo indimenticabile, ma non nel senso sperato, lasciando i dipendenti più perplessi che felici.

Non mancano gli esempi: da chi ha ricevuto una piccola pietra con inciso “You rock”, sicuramente un messaggio di incoraggiamento unico, ma non proprio il regalo che ci si aspetterebbe di trovare sotto l’albero, fino a chi si è visto recapitare gadget improbabili o sorprese tanto creative, ma altrettanti poco utili. A raccontarlo è Pluxee Italia, che ha raccolto le storie più divertenti e surreali che sono state condivise online dai lavoratori di tutto il mondo: una Top 5 dei regali aziendali più assurdi, stravaganti e memorabili scovati tra i dipendenti, un piccolo viaggio nell’universo dei doni che, forse, sarebbe stato meglio non scartare.
Idee regalo da... digerire con calma
Tra chi punta sulla sostenibilità estrema, regalando una calza piena di patate impacchettate eco-friendly e chi invece preferisce il digitale inviando una torta virtuale via e-mail, il risultato non cambia: i dipendenti avrebbero gradito qualcosa di un pò più… commestibile.

Quando il personal… è troppo personale
Il brivido di ricevere un pensiero “intimo” dal proprio capo ha sempre i suoi limiti, specialmente quando si traduce in una cornice con la foto dei suoi figli, da esporre con orgoglio sulla propria scrivania. Un Natale “di famiglia” certo, ma non la propria.
Il survivalismo aziendale fuori controllo
Dal kit per l’apocalisse con un solo infradito al premio “motivazionale” consistente in una singola mentina, fino al tagliapizza brandizzato considerato “trofeo aziendale”: certi regali lasciano intendere che per affrontare l’ufficio serva spirito di sopravvivenza. Non è così: in realtà serve solo un dono più azzeccato.
Le sorprese che si rivelano trappole
Ricevere un buono digitale per gli acquisti da 50 euro strappa sempre un sorriso. Scoprire che è un test aziendale di phishing, lo cancella in un istante. Un caso esemplare di regalo che regala solo diffidenza.
Esperienze sì, purché non impossibili
Il desiderio di regalare “esperienze” è sempre apprezzabile finchè non si traduce in inviti a feste aziendali che richiedono un costo aggiuntivo per partecipare, o in voucher per il cinema utilizzabili solo dall’altra parte del Paese. In questi casi, l’unica esperienza reale è scoprire che non potrai goderne davvero. Episodi come questi, per quanto curiosi, mostrano come un regalo aziendale possa facilmente diventare un momento imbarazzante invece che un gesto di cura. In tale contesto, Pluxee ha sottolineato come ricevere un regalo da parte dell’azienda che risponda davvero ai bisogni concreti dei dipendenti sia fondamentale: soluzioni semplici, utili e capaci di adattarsi alle diverse esigenze dei lavoratori. Puntare su proposte realmente fruibili non solo evita sorprese indesiderate, ma contribuisce a creare un clima aziendale più positivo, attento e contemporaneo, proprio quello che ogni dipendente dovrebbe trovare sotto l’albero. Perché un regalo ben pensato non è solo un gesto: è un modo di valorizzare il talento e costruire un ambiente di lavoro più inclusivo e moderno.

